
La storia d’amore di Taiwan con il tè inizia tardi, se paragonata a quella della vicina Cina. Sono proprio i contadini cinesi che, chiamati a lavorare nelle campagne taiwanesi, intorno al XVII secolo portano i semi di camelia sinensis dal vicino Fujian.
Nasce così una storia di successo che porterà i tè taiwanesi, soprattutto gli oolong, a essere considerati tra i migliori e i più pregiati al mondo.
Un grande impulso allo sviluppo della qualità del tè a Taiwan è stato dato dalla “Stazione di ricerca e estensione del tè Taiwan – TRES” al momento attuale rinominato “TBRS Tea and Beverage Research Station”. Dal 1903 l’istituto conduce studi, ricerche ed esperimenti per migliorare le piantagioni di tè, sviluppare nuove e migliori cultivar, ottimizzare la produzione.
E’ grazie al sito del TBRS che possiamo conoscere i numeri relativi alla produzione e all’esportazione del tè in Taiwan. Nel 2022, sono stati dichiarati circa 12.000 ettari di piantagioni di tè, che producono circa 14.000 tonnellate di tè ogni anno. Gli oolong coltivati a Taiwan rappresentano il 20% della produzione mondiale. L’esportazione del tè sta diminuendo a causa di una maggiore richiesta interna dovuta ad un miglioramento delle condizioni economiche della popolazione.
I tè più famosi e le zone di coltivazione a Taiwan
Il TBRS ci fornisce anche questa mappa dell’isola in cui vengono indicate le zone di produzione dei tè più famosi dell’isola, quelli che gli appassionati non potranno fare a meno di provare (e riprovare) nella loro vita

Guardando la mappa dall’alto, troviamo:
La zona del nord di Taiwan
la zona nord est, quella nei dintorni della capitale TAipei, che è rinomata per la produzione dei tè
- Baozhong/Pouchong: sono tra i tè oolong a più bassa ossidazione 8-10%, e questo in particolare non tostato. Tradizionalmente impacchettato in confezioni rettangolari di carta da cui deriva il nome. Le foglie, dopo la cottura effettuata per bloccare l’ossidazione vengono solo leggermente arricciate, mantenendo così una maggiore integrità strutturale. Le principali cultivar utilizzate per la produzione di questo tè sono Chin-shin-Oolong e TTES nr. 12. Il colore delle foglie lavorate risulta nero verde, un po’ lucido, il sapore risulterà morbido e floreale con note vegetali equilibrate e burrose.
- Tie-Kuan-Yin: I contadini del Fujian (zona di nascita di questo tè) continuarono a produrre il loro amato tè oolong una volta trasferiti a Taiwan. Ad oggi, mentre nella Cina continentale si preferisce un Tie Guan Yin molto più meno ossidato e poco tostato, nell’isola di Taiwan si continua a produrre con una buona percentuale di ossidazione e una forte tostatura, che conferisce al tè il suo carattere audace e peculiare, con note di cereali tostati e frutta secca.
- Bi-lo-Chun (non tutti sono indicati in mappa). Nella regione storica di Sanxia, poco fuori Taipei, viene prodotto il tè verde Bi-lo-chun ed è una delle poche aree rimaste a Taiwan famose per la produzione di tè verde cotto in padella. Anche in questo caso, si segue le modalità di produzione dell’autentico Bi-lo-chun cinese, e vengono raccolte a mano solo le gemme e le prime foglie molto giovani. Le foglie hanno un aspetto sottile e arricciato con la presenza di peluria tipica in presenza di molte gemme. Il sapore risulta rinfrescante, erboso, co qualche accenno di alghe.
Il territorio del nord ovest
La zona nord ovest, più nello specifico, a Beipu nella regione Hsinchu, è famosa per il suo
- Oriental Beauty: tè di cui abbiamo parlato già in un post dedicato, è un oolong che deve il suo nome niente di meno che alla regina d’Inghilterra. Fortemente ossidato, conosciuto anche con il nome tè dei 5 colori, per via delle molte sfumature presenti nelle foglie essiccate, viene raccolto dopo il passaggio della cicalina che attiva il processo di ossidazione direttamente sulla pianta, graffiando le foglie. Sapore ricco con note distintive di miele e un finale più secco
La ricca zona centrale di Taiwan
La zona centrale è un’area densa di tè famosi, dove l’egemonia degli oolong lascia spazio anche ad alcune eccezioni, tra le montagne interne e l’ampia contea di Nantou, con il suo famoso SunMoon Lake
- GaoShan oolong, ovvero i tè di alta montagna, che prendono il nome dalla montagna nella quale vengono prodotti (es. Ali Shan, Lishan, Shanlinxi, DongDing etc). LE coltivazioni sono tutte sopra i 1.000 mt di altitudine. Le condizioni atmosferiche con clima fresco, foschia e nebbia, sia mattutina che serale, limitano la presenza dei componenti amari come le catechine, favorendo la produzione di teina. Praticamente la cultivar utilizzata per questo tipo di oolong è la stessa per tutto il territorio, ovvero la Qing Xin oolong, portata qui dai monti Wuxi, nella regione cinese Fujian. Sono lavorati come Jade oolong, e il risultato in tazza presenta note fresche dolci e floreali con un finale duraturo
- Milk oolong Jin Xuan. I tè oolong prodotti da questa particolare cultivar (conosciuta appunto con il nome di Jin Xuan o #12) prendono il nome di Milk oolong, proprio per le caratteristiche peculiari del suo liquore. Il risultato sorprendente vi donerà note burrose e dolci, con un retrogusto morbido e cremoso.
- Sun Moon Lake Ruby red tea. Ci spostiamo nella contea di Nantou, per scoprire uno dei pochi tè neri conosciuti di Taiwan, per il quale viene utilizzata la famosa cultivar #18 (Ruby). Questa cultivar è stata creata dal TRES incrociando varietà locali con assamica indiana, portata durante il periodo di colonizzazione giapponese, e registrata ufficialmente nel 1999. Questa varietà regala sentori canforati, mentolati e di cannella, unici tra i tè neri.
- GABA tea. E’ un altro tè di cui abbiamo già ampiamente parlato in un altro post, tessendone le lodi. L’acido gamma-amminobutirrico che si sviluppa in condizioni anaerobiche permette di abbassare i livelli di pressione sanguigna, oltre ad avere effetti protettivi per reni e fegato. Il tè GABA viene fortemente ossidato per eliminare i sentori poco piacevoli dovuti al processo anaerobico.
I profili aromatici dei tè Taiwanesi
In chiusura di questo post voglio condividere anche altre due risorse, sempre provenienti dall’istituto di ricerca Taiwanese. Sono due ruote dei sapori dedicate esclusivamente ai maggiori tè dell’isola, in cui vengono illustrate le caratteristiche visive di ogni tè e il relativo liquore, e il profilo aromatico che ci attende dopo la loro infusione.


Alla prossima e… non accontentatevi di un banale tè
Principali fonti online:
