
Non so come sia successo (forse per la facilità con cui questo tipo di tè è reperibile nei nostri supermercati) ma ho scoperto di avere Earl Grey di ben 5 marche diverse in casa. Ho pensato, allora, di metterli a confronto in una sessione di comparazione, per scoprirne peculiarità, differenze e, perché no, scegliere il migliore per me.
La miscela dell’Earl Grey
La ricetta tradizionale dell’Earl Grey unisce il tè nero, di solito Keemun, all’olio essenziale o alle scorze di bergamotto, un agrume che viene coltivato quasi esclusivamente in Italia e in Turchia.
Oggi in commercio, ormai, troviamo soprattutto blend (miscele) di tè neri, la cui provenienza è raramente indicata, aromatizzato, purtroppo, con aromi artificiali.
L’Earl Grey è famoso, soprattutto in Canada, come ingrediente di base del London Fog, un tè con aggiunta di latte e spezie che vi consiglio assolutamente di provare (altro motivo per cui ho la casa piena di Earl Grey)
La nascita dell’Earl Grey
La leggenda vuole che il primo tè aromatizzato al bergamotto sia giunto in Inghilterra da una delegazione di ritorno dalla Cina, i cui rappresentati decisero di donare al conte Earl, l’allora primo ministro britannico, la preziosa miscela ricevuta dal paese del sol levante.
Visto che, a quei tempi, in Cina il bergamotto non era una pianta nota, con dispiacere dovremo relegare questa storia al ruolo di racconto di fantasia.
Twinings, comunque, continua a basarsi su questo racconto come leva di marketing, affermando che sia stata la loro compagnia a ricevere la ricetta originale dal conte.
Di fatto, però, L’Earl Grey non è un marchio registrato e ogni produttore di tè può creare la sua variante di questo tè aromatizzato. Ecco perché in commercio ne troviamo così tanti tipi e con così diversi aromi e gusti.
I tè Earl Grey scelti
Una dovuta premessa: le riflessioni e le valutazioni che farò rispetto ai tè sono una mia libera opinione. Non ricevo nessun compenso (ma figurati, chi mi si fila) e non ho link di affiliazione. Scriverò quello che penso, e tutti potranno avere una altrettanto valida e diversa opinione rispetto alla mia.
Detto questo possiamo andare ad elencare le marche di tè Earl Grey che prenderemo in considerazione:
- Golden Earl GRey tea della Twinings
- Earl Grey biologico di Sir Winston Tea
- Earl GRey biologico di Cupper
- Earl Grey Top di Esselunga prodotto da Dammann Frerès
- Earl Grey tea di Taylors of Harrogate
Tutto sommato una buona varietà, tra alcune marche più di largo consumo ad alcune da cui ci possiamo aspettare una qualità più alta.
I parametri della comparazione
Come si vede dalla foto, ho provato a replicare le stesse condizioni di infusione per tutti i tipi di tè:
- 200 ml di acqua in ogni bicchiere
- temperatura dell’acqua a 95°
- tempo di infusione 4 minuti
Ho utilizzato bicchieri di vetro perché permettono di valutare meglio il colore del liquore, anche se non sono il massimo per mantenere l’infusione a temperatura.
Andremo ad analizzare per ogni tipologia di tè i seguenti aspetti:
- Qualità e caratteristiche della bustina
- Ingredienti indicati nelle confezioni
- Colore del liquore
- Aroma del liquore
- Sapore del liquore
- Pezzatura del tè
Direi di non indugiare oltre, avanti tutta con l’esperimento!
Qualità e caratteristiche delle bustine
Le bustine e i sacchettini che contengono il tè seguono, in linea generale, le aspettative del prodotto acquistato:
Twinings e Sir Winston Tea (come vedete dalla foto in alto) sono confezionate separatamente con bustine di carta e i sacchettini sono quelli classici in commercio della grande distribuzione. Comodi, senza parti in metallo, senza nessun brivido di piacere.
Cupper sceglie di puntare sulla salute e su scelte sostenibili. Le bustine non sono confezionate separatamente, ma in un unico sacchetto compostabile, e la confezione ci informa che il tessuto utilizzato non è sbiancato. Le bustine si presentano quadrate e senza filo ma questo penso dipenda dal fatto che ho ricevuto il tea in regalo da una amica inglese. Sono abbastanza certa che in Italia vengano distribuite con il filino a noi più familiare.
Taylors of Harrogate vince sicuramente sul packaging. La confezione è molto elegante e la bustina è più grande della media, fatta di un tessuto che sembra più pregiato.
Top Esselunga by Dammann Frères: i sacchettini di tè sono raccolti in un’unica busta di plastica, ma si vede senza dubbio la mano stilistica di Dammann Frères: bustine di garza trasparente per far vedere il prodotto all’interno (che poi, vi dirò, è sicuramente tra i più pregiati), intenso profumo di bergamotto. Packaging ricercato, quindi, se non vi infastidisce vedere scritto top esselunga al posto di DAmmann Frères.
Composizione degli Earl Grey

Sir Winston Tea: ogni bustina contiene 1,75gr di prodotto (sotto la media, se considerate che la maggior parte delle bustine ne contiene 2gr). Viene utilizzato tè biologico certificato Rainforest Alliance, senza indicazioni sulla provenienza. L’olio di bergamotto è presente al 5% e, non essendoci specifiche, possiamo certamente dedurre che non sia un estratto naturale. Una volta aperta la bustina troviamo la classica composizione dei tè della grande distribuzione, tutto come da aspettative.

Twinings: Contenuto della bustina di 1,8 gr. La tipologia di tè è la loro miscela Golden che prevede, oltre alla presenza di aroma di bergamotto per il 4% (non specificato naturale), prevede l’aroma naturale di limone e di altri aromi naturali per l’1%. La provenienza del tè non è specificata e non ci sono certificazioni biologiche o di sostenibilità. Come per il tè precedente nessuna sorpresa all’interno della bustina, classica miscela commerciale.

Cupper: coerentemente con le scelte di confezionamento l’azienda propone una miscela di tè biologico certificato fairtrade (2 gr a bustina) con aroma naturale di Bergamotto al 5%. La pezzatura all’interno della bustina è di dimensioni maggiori a quella delle due tipologie precedenti.

Taylors of Harrogate: come accennavamo prima le dimensioni maggiori della bustina prevedono anche una quantità maggiore di prodotto, 2,5 gr. Viene indicata sia la provenienza del tè (Africa e India), sia la presenza di aromi naturali di bergamotto e altri aromi, sempre naturali, ma non identificati. Tè da piantagioni certificate “Rainforest Alliance”. Pezzatura simile a Cupper, si possono distinguere i piccoli frammenti di tè che ricordano le lavorazioni Orthodox.

Top Esselunga by Dammann Frères: nelle loro bustine da 2 gr è il bergamotto il fulcro della strategia di marketing. Nella confezione non troviamo indicata la provenienza del tè utilizzato, ma la lista degli ingredienti si fa più complessa. Oltre al tè nero, sono state aggiunte gemme di tè bianco (lo 0,4%), petali di fiori e olio essenziale di bergamotto italiano all’ 1,4%. Nessun riferimento a produzioni biologiche o sostenibili. Dalla bustina trasparente già si possono intravedere queste peculiarità. Alcuni petali di fiori viola, di grande impatto visivo, 3o4 gemme (colore più dorato rispetto al resto del tè) e pezzatura considerevolmente più grande rispetto ai tè precedenti.
Degustazione degli Earl Grey

Arriviamo adesso al fulcro del nostro post, la tanto attesa (almeno da me) degustazione.
Inizio dicendo che i colori in tazza non differiscono molto tra loro. Nonostante tutti risultino di un colore maltato, ambra scuro, Taylors è quello che ha delle fumature più scure, mentre il più chiaro è senza dubbio il top esselunga, con un colore ambrato più morbido.
Sir Winston tea Earl GRey
- Aroma: il più piatto di tutti
- Sapore: l’agrumato percepito è molto più simile al limone che al bergamotto, non persiste in bocca.
Golden Earl Grey Twinings
- Aroma: quello che la tua mente riconosce da sempre come un earl GRey, un leggero profumo di agrumi, non invadente.
- Sapore: bilanciato, nessuna astringenza, piacevole in bocca, anche in questo caso soddisfa le aspettative senza troppi slanci, con un carattere più spiccato rispetto al Sir Winston Tea.
Cupper Earl Grey
- Aroma: il più piacevole, ha un odore che riconosci come naturalmente bergamotto, con una punta maggiore di asprezza rispetto al Twinings (che per un aroma di agrume è risultato positivo)
- Sapore: ottima presenza di bergamotto, nessuna astringenza, lunga durata in bocca.
Taylors of harrogate
- Aroma: purtroppo sotto le aspettative, prevale l’aroma del tè nero, molto sfumata la nota agrumata
- Sapore: si percepisce immediatamente una nota di astringenza e la nota agrumata arriva dopo il secondo sorso. Il tè nero, di buon livello è il protagonista di questa infusione con una lunga durata in bocca, mentre le note di bergamotto spariscono velocemente. Anche se consigliata l’acqua a 100° per 4-5min ho tenuto il tè in infusione 4 min in acqua a 95°. Meno male, perché l’astringenza poteva diventare fastidiosa.
Top Esselunga by Dammann Frères
- Aroma: è in questa infusione che si avverte in modo più spiccato il bergamotto con le sue note quasi resinose. E la cosa incredibile è che contiene una percentuale minore di olio essenziale rispetto alle altre composizioni. Devo dire che, se non si è abituati al bergamotto, può sembrava anche troppo invasivo.
- Sapore: si conferma molto forte l’aromatizzazione, assente, invece, l’astringenza; a tratti sembra di bere cera d’api. Onestamente non comprendo la scelta di inserire lo 0,4% di tè bianco, immagino che sia una manovra soprattutto di marketing, perchè il sapore in tazza non mi sembra possa essere condizionato dalla sua presenza.
E con un’ultima riflessione finisco questa “scorribanda” sui tè Earl Grey: una volta identificati i prodotti che contengono la qualità migliore di ingredienti, non esiste una tipologia migliore in assoluto, ma ne esiste una più piacevole per voi.
Non accontentatevi di un banale tè.
