Infusione: dare un nome ai colori

Il nostro primo contatto con il tè avviene naturalmente con la vista. La vista è tra i sensi che nel tempo l’uomo ha sviluppato maggiormente, a discapito, forse, di altri. E’ con la vista che facciamo la prima analisi sulla qualità delle foglie secche, e sempre con la vista facciamo una valutazione sul colore del liquore, una volta che la foglia ha sprigionato tutto il suo potenziale durante l’infusione.

Comporre una narrazione ricca di sfumature, trovando i giusti termini per descrivere cosa stiamo osservando, è fondamentale per rendere giustizia al prodotto tra le nostre mani. La varietà di gradazioni che incontriamo non potrà essere soddisfatta dalla genericità delle parole “giallo, verde, rosso”.

La degustazione di un tè è, anche e soprattutto, un elogio e una dichiarazione d’amore nei confronti dello sforzo creativo di chi ha lavorato per ottenere quel risultato.

Allora ecco che il nostro vocabolario dovrà essere arricchito da termini che possano essere all’altezza di quello che abbiamo deciso di scoprire. 

Vediamo, allora, una lista di termini che stimoleranno la descrizione dell’esperienza visiva che vivrete quando il vostro sguardo sarà rapito dal colore del liquore in tazza.

Le aspettative sull’analisi gustativa, quando, cioè, il vostro liquido arriverà alla vostra bocca, saranno amplificate se avremo dato il giusto risalto a quello che è il primo risultato dell’infusione: l’apparenza.

Le gradazioni dei colori

I colori del tè si basano su una scala cromatica che va dal giallo, passando dal verde, l’arancio, il rosso, fino ad arrivare ai toni più scuri del marrone. di seguito vi propongo una lista dei colori che mi sono di aiuto per la descrizione, scrivetemi se pensate che mi sia persa qualche elemento importante, lo andremo ad aggiungere.

Per aiutarvi nell’identificazione inserisco in ogni colore anche il link a ciascuna scala cromatica che si trova su Wikipedia, in modo che possiate andare a verificare l’attinenza tra il colore che avete in tazza e la descrizione in calce.

Le gradazioni del Giallo

La lista di Wikipedia sulle gradazioni del giallo, ovviamente, ha tonalità che non possono essere utilizzate per il tè, ma può essere un valido supporto inizialmente per prendere confidenza con le sfumature di colore. Il giallo è il protagonista indiscusso di molti tè bianchi, gialli, di alcuni tè verdi e di qualche pu-Erh sheng:

  • giallo pallido
  • giallo citrino (giallo con sfumature bluastre)
  • giallo paglierino
  • giallo dorato (o giallo oro)
  • giallo verde
  • giallo aranciato
  • Ambrato (arancio giallo)
  • giallo scuro

Le gradazioni del Verde

Anche qui possiamo iniziare a familiarizzare con le sfumature del verde, colore che, insieme al giallo, è molto frequente nelle infusioni, soprattutto nelle infusioni di tè verde:

  • verde chiaro
  • verde lime
  • verde intenso
  • verde ramato

Le Gradazioni del Rosso e del Marrone

Le gradazioni del rosso, insieme a quelle del marrone, sono il risultato di processi ossidativi, per cui saranno presenti nelle infusioni di tè oolong ad alta ossidazione, dei tè rossi, dei Pu-erh shu.

  • Rosso aranciato
  • Rosso bruno
  • rosso borgogna
  • rosso scuro
  • Marrone dorato
  • marrone Ocra (tra il giallo e il marrone)
  • marrone Ramato
  • marrone Mogano
  • Marrone rossiccio
  • Marrone scuro

Altri termini che descrivono il liquore

Oltre alla valutazione del colore, possiamo abbellire la nostra analisi con altre piccole note:

Il liquore è limpido, trasparente o appare opaco e torbido, con presenza di peluria?

Il liquore è di un colore brillante o appare pallido?

Dopo tutte queste riflessioni sarete ancora più pronti a passare alla fase regina dell’analisi sensoriale: la degustazione.

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